Il borgo medioevale

Stroncone ha conservato molti elementi con i veri connotati dell luogo antico e suggestivo con stradine strette,  bellissimi portali in pietra, l’antico pozzo dentro le mura, le scalinate, le arcate che dividono gli edifici austeri e i bellissimi panorami che si possono incontrare casualmente camminando dentro le mura. L’ insediamento e’ sorto nel corso dell’altomedioevo, forse a partire da un piccolo posto difensivo, un luogo di avvistamento posta a guardia di alcuni assi viari importanti per quell’epoca. Stroncone veniva a trovarsi, infatti, in una zona di confine fra il Ducato longobardo di Spoleto e i territori sottoposti al controllo del Papato.
Proprio dal nome di uno dei duchi di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del centro, ottenuto dall’originario “castrum Hugonis”, corrotto in “Castrugone”, “Strungone” ed infine “Stroncone”.Il primo documento che attesti l’esistenza dell’abitato risale al 1012, anno in cui Giovanni di Pietro dona al monastero di San Simeone i suoi possedimenti situati nel territorio di Stroncone, le case e i casalini che possiede all’interno del “castello” di Stroncone e la sua porzione della chiesa di Sant’Angelo, che viene definita “oratorio” in questa data.

Stroncone mantiene ancora inviolato il suo circuito murario nel quale si aprono 3 porte:
Porta Principale, originariamente accessibile da una antiporta che da un lato, a sinistra, immetteva nella piazza  dove si trova l’Oratorio di S. Giovanni Decollato; e dal’ altro lato, a destra, si realizza il monumento della Fontana del ‘600’, detta anche Fontana delle Tre Tazze.
Porta Capraia o di Sopra, che controlla le montagne verso Rieti ed immette alle vie degli Orti, con caratteristici piccoli appezzamenti legati alle case addossate alle mura
Porta di sotto o Porta Nuova, costruita in ultimo, sulla parte finale delle mura difensive medievali, accanto alla Chiesa di S. Maria della Neve, in direzione della città di Terni.

Collocata nella Piazza della Libertà, la cinquecentesca fontana “delle Tre Tazze o di Piazza della Libertà”, con il suo timpano triangolare centrale, i due delfini laterali scolpiti a bassorilievo, le tre vasche ovoidali sormontate da protomo leonine, mostra le tipiche caratteristiche di una fontana monumentale dall’elegante ed elaborata architettura.
La realizzazione della fontana si può far risalire al 1559 ad opera di due scalpellini probabilmente locali, mastro Pietro e mastro Moretto. Nel 1880 la fontana fu oggetto di un intervento architettonico che eliminò l’ampia scalinata di accesso alla stessa sostituendola con una vasca di raccolta d’ acqua ancora oggi esistente.

Superato l’ attuale ingresso dotato di magnifico Portale medievale, si notano le antiche mura, le feritoie, simbolo del coraggio e della fierezza del popolo di Stroncone, il pozzo e la relativa cisterna di ampiezza quasi identica a quella della piazza soprastante. La notizia più antica della cisterna è del 1395 quando, nella riunione del consiglio, il consigliere Pietro Lutii propone la realizzazione di uno steccato ad reparandum locum cisterne inter portas. Si può probabilmente ipotizzare da un lato la necessità di salvaguardare le acque della cisterna, dall’altro l’esigenza di eliminare la pericolosità del luogo per la mancanza di un parapetto idoneo a garantirne la sicurezza. Con molta probabilità la cisterna citata nel documento del 1395 altro non era che un semplice pozzo, mentre la fabbrica della cisterna ancora oggi esistente in Piazza San Giovanni viene intrapresa soltanto tra il 1461 e il 1469.
Si sa con certezza che la girella con catena e le grate di protezione del Pozzo furono acquistate a Roma, in piazza Navona, nel 1750.